La nostra recensione di ‘Spider-Man: No Way Home’

Che Spider-Man: No Way Home fosse il film più atteso dell’anno non ci sono dubbi ma, nel caso ce ne fossero ancora, vi basti sapere che “girone della stampa” è stata richiesta una segretezza fuori dalla norma, ma giustificata dal fatto che Sony Pictures voleva che i fan, in ogni parte del globo, potessero godere del film senza spoiler. Detto questo, vi anticipo che Spider-Man non è mai stato il mio supereroe preferito, che non è il miglior modo d’iniziare una recensione, ma se non altro ve ne garantisce la lucidità. 

Le mie icone Marvel sono altre, ma ho sempre seguito con passione le vicende di Peter Parker, non trovandole però particolarmente entusiasmanti, almeno fino all’arrivo dei film con Tom Holland, che hanno ridefinito il personaggio (grazie anche ai crossover gli Avengers), dandogli un po’ di brio, dopo anni di romanticismo melenso.

Nel film del 2019, Spider-Man: Far From Home, abbiamo lasciato Peter Parker in lutto per la perdita del suo mentore Tony Stark e alle prese con un altro evento che gli sconvolge la vita: nel finale, l’ex dipendente delle Stark Industries Quentin Beck, alias Mysterio, rivela al mondo l’identità di Spider-Man, poco prima di morire, con un video che viene poi diffuso dai media. È da qui che ha inizio il nuovo capitolo della serie firmato da Jon Watts, Spider-Man: No Way Home. La vita di Peter Parker, a questo punto, cambia radicalmente: tutti sanno chi è, molti lo vedono come il nemico pubblico numero uno, nonché l’assassino di Mysterio, altri lo sostengono, ma le autorità vogliono arrestarlo e interrogarlo. Zia May e il capo della sicurezza delle Stark Industries, “Happy”, riescono a toglierlo dai guai, ma ci sono comunque delle conseguenze: il MIT di Boston (prestigiosa università del Massachusetts) respinge l’iscrizione di Peter, della sua fidanzata MJ e dell’amico Ned a causa della loro “posizione controversa”. Davanti a quest’ingiustizia, Peter si rivolge al Doctor Strange: gli chiede di manipolare il tempo e riportarlo a prima della rivelazione di Mysterio. Lo Stregone Supremo non può farlo, ma trova un incantesimo alternativo: può far dimenticare a tutti chi sia realmente Spider-Man. Qualcosa, però, va storto: il rituale non viene completato e apre diverse porte del multiverso attirando nella realtà di Peter alcuni dei nemici che si sono battuti con Spider-Man o meglio… con diverse versioni di lui. Così, ecco che tornano a cercarlo Doctor Octopus, Electro, Sandman, Lizard e Green Goblin. Peter, a questo punto, avrà due alternative: rispedire i suoi nemici nelle proprie realtà abbandonandoli al loro destino o dargli una possibilità di redenzione nel mondo in cui sono finiti per caso? 

Spider-Man: No Way Home è un film che affronta diversi temi importanti: parla di crescita, del prezzo della fama e di seconde possibilità. Se finora Peter Parker aveva trovato difficile vivere una doppia vita, adesso è costretto a viverne una sola sotto la luce dei riflettori. Gli effetti speciali (sempre all’altezza dei film Marvel) passano in secondo piano perché la forza di Spider-Man: No Way Home è la storia, mascherata come fantastica, ma attualissima: è facile fare un parallelismo tra le vicende di Peter Parker e il rapporto tra giovani e social media.

Questo film rappresenta un punto di svolta anche per quanto riguarda il personaggio, che non solo entra nell’età adulta affrontando grandi difficoltà, ma mostra anche le diverse sfumature drammatiche di Tom Holland, che finora avevamo visto poco. Il nuovo Peter Parker è sempre imbranato, ma anche romantico, rabbioso e costruisce il suo senso etico e la sua forza d’animo attraverso l’esperienza e grazie a punti di riferimento saldi. Il cast è affiatato e compatto: oltre al gradito ritorno dei “cattivi” Alfred Molina (Octopus), Willem Dafoe (Goblin) e Jamie Foxx (Electro), ritroviamo Benedict Cumberbatch (Doctor Strange) Marisa Tomei (May), Zendaya (MJ) e un bravissimo Jacob Batalon (Ned) al quale dobbiamo parte del divertimento. Dico “parte” perché ci sono altre sorprese che non è opportuno rivelare: andate al cinema e saprete di cosa si tratta.

Spider-Man: No Way Home è distribuito da Sony Pictures: ha debuttato 15 Dicembre nelle sale italiane e arriva il 17 Dicembre negli Stati Uniti. 

Lucia Gerbino

Giornalista specializzata in Musica, Cinema e Serie TV

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