La nostra recensione del film Free Guy – Eroe per Gioco

Nonostante il successo dei suoi film, gli esperti di cinema sono spesso critici nei confronti di Ryan Reynolds: l’attore canadese, infatti, viene spesso accusato d’interpretare diverse versioni di se stesso, soprattutto nelle commedie. Forse è vero, forse no. Fatto sta che certi film valorizzano la sua brillante comicità meglio che altri. 

È sicuramente vero nel caso di Free Guy – Eroe per Gioco, il film di Shawn Levy che uscirà nelle sale italiane il prossimo 11 Agosto 2021 e che si candida ad essere una delle commedie più divertenti di quest’estate. 

Ma veniamo alla trama, perché vi ci vorrà qualche scena per capire cosa succede: Guy vive una vita ordinaria a Free City e lavora come cassiere in banca. Il suo naturale ottimismo vi sembrerà quantomai strano, soprattutto quando noterete che la città è preda di criminali che commettono reati e atti vandalici su base giornaliera, sotto gli occhi arrendevoli dei suoi abitanti, Guy incluso. Lui ama il caffè, le dive pop anni ’90 e sembra felice di questa sua strana vita, se non fosse per una sola mancanza: non riesce a trovare il vero amore, cosa di cui si lamenta ogni giorno con il suo amico Buddy. Una mattina l’incontro con la bellissima Molotovgirl, porta alla luce la realtà dei fatti: ‘Free City’ è un luogo fittizio e anche il nome del videogioco ultra-violento di cui Guy fa parte. Lui è un personaggio non giocante, mentre i criminali sono dei veri giocatori. Molotovgirl, il cui vero nome è Millie, è una creatrice di videogiochi che sta cercando di “bucare” la piattaforma multiplayer per cercare un codice che le è stato rubato da Antwan, autore di ‘Free City’ e proprietario dell’azienda Soonami, alla quale Millie e il suo amico programmatore Keys hanno venduto una loro idea. Mentre i due cercano d’incastrare Antwan, accade l’imprevedibile: Guy s’innamora di Millie e Millie rivela a Guy la sua vera natura. Guy diventerà l’eroe buono del gioco, disinnescando il meccanismo ultra-violento di ‘Free City’, tra lo stupore dei giocatori in carne ed ossa e il disappunto di Antwan, che vedrà nel personaggio non giocante una pericolosa minaccia al futuro del gioco e dei suoi sequel. 

A raccontarla così, potrebbe sembrare una storia già sentita, visto che il regista canadese non è il primo a parlare di videogiochi in un film. La verità è che quella di Levy (Una Notte al Museo) è una commedia atipica, che ruba dai film fantastici, d’avventura e d’azione regalando al pubblico due ore di puro divertimento. 

 

(L-R): Lil Rel Howery as Buddy and Ryan Reynolds as Guy in 20th Century Studios’ FREE GUY. Courtesy of 20th Century Studios. © 2021 20th Century Studios. All Rights Reserved.

Tutto in Free Guy è ben concepito: la sceneggiatura, scritta a quattro mani da Matt Lieberman (La Famiglia Addams) e Zak Penn (Ready Player One), è molto variegata: i toni alternano romanticismo, una sana dose di demenzialità e battute per geek esperti e fanatici di videogiochi, nonostante il linguaggio del film, nel suo complesso, sia comprensibile a tutti. Ottimi anche la regia, il montaggio e gli effetti speciali, presi in prestito dai grandi film di supereroi. 

Un altro merito del film, è quello di aver messo insieme un cast affiatato: oltre al bravissimo Ryan Reynolds, ritroviamo Jodie Comer (Killing Eve), Taika Waititi (attore e regista del film Premio Oscar Jojo Rabbit), Joe Keery (Stranger Things) e Lil Rel Howery (Judas and the Black Messiah). 

Siamo ancora nel bel mezzo di una pandemia e abbiamo bisogno di pensare a un mondo migliore, fosse anche fantastico. Shawn Levy, e il suo team di creativi, ne hanno costruito uno per noi ed è davvero spassoso. Free Guy – Eroe per Gioco è certamente uno dei film che vale la pena vedere con gli amici, approfittando della riapertura estiva dei cinema. 

Lucia Gerbino

Giornalista specializzata in Musica, Cinema e Serie TV

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