Black Widow: la recensione del nuovo film Marvel

Dopo Avengers: Endgame (2019) era tanta l’attesa per il nuovo capitolo dedicato ai supereroi Marvel, soprattutto alla luce del finale del film di Joe ed Anthony Russo, che non ricorderemo, per non ridurre di nuovo in lacrime i fan. 

Gli Avengers ricominciano da Natasha Romanoff con Black Widow, il nuovo film diretto da Cate Shortland e distribuito da Disney, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 7 Luglio e in streaming su Disney+ dal 9. 

Black Widow fa un salto indietro nel tempo e torna agli eventi di Captain America: Civil War (2016), dopo i quali gli Avengers si ritrovano in conflitto e Natasha, alias la Vedova, è costretta alla fuga e ad affrontare il suo passato. 

Il film si apre con i ricordi d’infanzia di Natasha e di sua sorella Yelena, due bambine con una famiglia e una vita apparentemente normale negli Stati Uniti. Un’improvvisa incursione degli agenti dello S.H.I.E.L.D. farà saltare la copertura rivelando a Natasha e Yelena la verità: i loro genitori adottivi Melina e Alexei sono rispettivamente una Vedova Nera e la controparte russa di Captain America. I due non esiteranno a consegnarle alla Stanza Rossa per far diventare anche loro delle Vedove-killer spietate. Tornati al tempo presente, troviamo Natasha e Yelena adulte, residenti in due paesi diversi: la prima è convinta che la Stanza Rossa non esista più, mentre la seconda, sfuggita alla prigionia grazie a una disertrice, manderà un messaggio alla sorella: Natasha saprà che altre ragazze in tutto il mondo vengono ancora trasformate in Vedove contro la loro volontà e obbligate ad obbedire a un uomo potente e senza scrupoli. 

Black Widow è prima di tutto un’avventura al femminile, diretto da una donna e popolato di donne: non parliamo solo della protagonista, Scarlett Johansson, ma anche di Rachel Weisz, che veste i panni di Melina, e di Florence Pugh, che nel ruolo di Yelena è quella che catturerà di più l’attenzione del pubblico. Tutte le eroine di questo film sono sia forti che fragili ma il suo personaggio, in particolare, mostra una verve comica che non appartiene a nessun altro e che dà un sapore diverso al film. 

Come in tutti i film dedicati agli Avengers, anche questo nuovo capitolo è ricco di effetti speciali e scene d’azione e, se proprio dobbiamo trovargli un difetto, è nella sceneggiatura: alcune scene, soprattutto drammatiche, sono troppo dialogate e rischiano di far perdere di vista lo spirito leggero del film. Scarlett Johansson, brava come al solito, resta comunque fedele al suo personaggio, forte, sensuale e tormentato, mentre le parti “divertenti” sono affidate alla Pugh e anche a David Harbour che, nel ruolo del Guardiano Rosso è la caricatura perfetta del super-soldato russo. 

Nel complesso, Black Widow non annoia nonostante i 133 minuti di film. Vi consigliamo, inoltre, di attendere i titoli di coda: una scena inedita vi darà un’idea sul futuro della saga.

Lucia Gerbino

Giornalista specializzata in Musica, Cinema e Serie TV

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