Microplastiche nei mari: la soluzione arriva dal James Dyson Award 2020

Si chiude la fase nazionale del James Dyson Award, il concorso internazionale di progettazione e design – quest’anno giunto alla sua sedicesima edizione – che premia le idee che propongono soluzioni innovative a problemi reali.

Sul gradino più alto del podio, quest’anno, la sostenibilità con il tema dell’inquinamento originato dalle microplastiche presenti nei nostri mari; la soluzione? Si chiama Cloud of Sea – “Nuvola di mare”: uno speciale parabordo che permette ad ogni navigante di fare la propria parte, innescando un circolo virtuoso che parte dal basso. L’ambiente al centro, con uno sguardo anche alla grande novità dell’edizione 2020 del concorso: il premio internazionale riservato al progetto più “green”, che si affianca al riconoscimento principale.

Un’edizione particolare, differente da quelle precedenti a causa della pandemia globale in corso, che ha visto i futuri ingegneri e designer dei principali atenei italiani lavorare a distanza, con tutte le difficoltà di creare dei prototipi durante il lockdown. Una sfida che ha stimolato ancora di più l’inventiva degli studenti e ne ha condizionato le invenzioni.

Anche quest’anno i numerosi progetti in gara affrontano tematiche di interesse generale e reali: dalla sostenibilità all’inquinamento, dalla salute allo spreco di acqua e cibo, con uno sguardo che comprende la società nella sua interezza. Se la problematica su cui si concentra il progetto vincitore è quella legata alla presenza delle microplastiche nei mari, i due progetti finalisti toccano – da una parte – i problemi quotidiani delle donne in gravidanza e – dall’altra – l’importanza di individuare vie alternative volte ad aumentare l’efficienza energetica, attraverso un approccio volto costantemente verso il futuro.

Si tratta, rispettivamente, di Chroma, un dispositivo medico indossabile per il monitoraggio del feto in gravidanza, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti e i disagi delle future madri e di X-Tile, una particolare tegola in grado di regolare la temperatura delle nostre abitazioni permettendo un considerevole risparmio di energia.

Tre progetti, legati da un unico forte filo rosso che li accomuna: la tutela di ambiente e persone, nel segno di un ingegno italiano volto alla risoluzione di problemi pratici e identitari, come i nostri mari, la maternità e la luce del sole che per larga parte dell’anno illumina i paesi del Mediterraneo.

Cloud of Sea, Chroma e X-Tile sono stati selezionati da una giuria di esperti composta da Massimo Temporelli, divulgatore di cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione, Simone Cosimi, giornalista professionista esperto di innovazione e tecnologia e firma de la Repubblica, Wired e Vanity Fair tra gli altri, e Luciano Canova, esperto di sostenibilità ed economista comportamentale, professore presso la Scuola Enrico Mattei.

I progetti accedono ora alla fase internazionale del concorso, competendo con i progetti provenienti dagli altri 27 Paesi dove è aperto l’award. Il vincitore internazionale – scelto da James Dyson in persona – sarà annunciato il 19 novembre e si aggiudicherà il premio finale di 35.000 euro (più 5.500 per l’università di provenienza). Ai due finalisti internazionali andrà invece una somma di 5.500 euro ciascuno.

Redazione Gogeek

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