fbpx

Giocare a Warhammer, quando la competizione uccide il divertimento

A cura di Federico Migliore, giocatore esperto e vincitore finalist pin al Golden Demon 2019

Warhammer è un gioco, ed il motivo per cui si gioca è divertirsi, conoscere persone ed imparare qualcosa su di noi e sugli altri. Nello specifico Warhammer vede due (o più) giocatori che si affrontano in una sfida di strategia e tattica per raggiungere la vittoria. È fondamentale divertirsi mentre si gioca ma è opportuno assicurarsi che si diverta anche il vostro avversario! Vi assicuro che se penserete solamente al vostro divertimento arriverà il momento in cui nessuno vorrà più giocare con voi, e durante i tornei a cui parteciperete verrete trattati con la stessa moneta e, alla fine, smetterete di divertirvi. 

Come abbiamo già scritto nei precedenti articoli Warhammer è una questione di Hobby. State investendo molti soldi e molto tempo nel preparare il vostro esercito, avete letto i background, avete fantasticato sugli eroi e condottieri che guideranno la vostra armata, e giustamente non vedete l’ora di vederli in azione. Che si vinca o si perda una partita di Warhammer è costellata di momenti epici che ricorderete con i vostri amici: ricorderete del Goblin che uccise il Demone Maggiore di Khorne e del povero Karl, il soldato della guardia imperiale vaporizzato da un cannone laser. 

Tuttavia Warhammer è anche un gioco competitivo con tornei di livello internazionale. Esistono dunque giocatori che si disinteressano completamente della storia e dell’aspetto hobbistico, magari comprando eserciti e facendoli dipingere a pittori professionisti, per poi utilizzarli unicamente per provare a vincere le competizioni. Questi giocatori passeranno le giornate ad ottimizzare il proprio esercito e cercando di sbloccare le combinazioni più efficaci con l’unico obbiettivo di vincere e dimostrare di essere il migliore in questo gioco.

Per quanto possa comprendere e condividere entrambi i modi di vivere il mondo di Warhammer, competitivo e amatoriale, come in ogni cosa ritengo che la virtù sia nel mezzo.

Quando giocano insieme un giocatore competitivo con un giocatore hobbista entrambi nella maggior parte dei casi concludono la partita delusi o peggio arrabbiati. Alla lunga questo rovinerà il rapporto umano che hanno tra di loro ed il rapporto con il gioco e, nella migliore delle ipotesi, smetteranno di giocare insieme. Il giocatore competitivo sarà deluso per non aver trovato un avversario alla sua altezza mentre il giocatore hobbista si sarà annoiato a rimuovere i propri modelli inevitabilmente massacrati da un esercito potentissimo ma narrativamente impossibile nell’immaginario di Warhammer. 

È molto importante che i giocatori trovino sempre un compromesso quando giocano insieme. Non si tratta di cambiare completamente la propria mentalità ma di capire che tipo di partita si stia affrontando. Non c’è bisogno di essere votati alla vittoria se si sta passando un pomeriggio con gli amici nel proprio club, così come è insensato partecipare ad un torneo con premi in denaro con un esercito sbilanciato.

Ricordate che vincere a tutti i costi o annientare l’avversario in partite a senso unico avrà come unico risultato che nessuno vorrà più giocare con voi.

Quindi potrete partecipare solo ai tornei dove non riuscirete a divertirvi perché consumati dalla tensione di dover vincere contro avversari a cui non interessa il vostro divertimento ma solo di battervi. La mia esperienza mi vede nel gioco competitivo all’inizio degli anni 2000, quando era in vigore la sesta edizione di Warhammer Fantasy. Sfortunatamente entrare in quel giro mi ha fatto passare in meno di un anno tutta la voglia di giocare, il divertimento è stato sostituito dallo stress ed i momenti buffi da ricordare da “quella volta che hanno provato a fregarmi ma non ci sono riusciti”. Sinceramente non auguro a nessuno di perdere la passione nel proprio hobby, e spero di non aver fatto perdere la gioia di giocare a nessuno con dei comportamenti scorretti o competitivi all’estremo.

Concludendo, è fondamentale giocare e divertirsi, facendo allo stesso modo divertire il proprio avversario. Il vostro divertimento non deve prevaricare quello degli altri ma, al contrario, fondersi con il loro, in questo modo vivrete delle esperienze uniche e sicuramente memorabili.

Ridere con i vostri amici su eventi successi sul campo è impagabile. 

Rispondi