A Torino con I3P torna la Nasa Space Apps Challenge, l’hackathon dedicato allo spazio

48 ore non-stop per risolvere le sfide che riguardano il pianeta Terra e lo Spazio: è la NASA Space Apps, l’hackathon internazionale che si svolgerà in contemporanea in centinaia di città in tutto il mondo. A Torino, per il quarto anno consecutivo, sarà ospitata da I3P, Incubatore del Politecnico di Torino e si svolgerà il 19 e 20 ottobre.
A supporto di I3P anche altre realtà, tra cui CNS – Center for Near Space, la cui mission è quella di contribuire ad una sempre maggiore diffusione della cultura spaziale tra le nuove generazioni e il grande pubblico, AIko Space, la startup incubata in I3P che sviluppa Intelligenza Artificiale per l’automazione di missioni spaziali, ed Argotec, azienda di ingegneria aerospaziale con sede a Torino. A fornire i gadget ufficiali della manifestazione sarà Stickermule, mentre HKN PoliTo è media partner dell’evento. Lo scorso anno sono stati oltre 18.000 i partecipanti, che hanno preso parte a oltre 200 eventi in 75 Paesi.

Iniziativa dell’Open Innovation Project della NASA, la Space Apps Challenge intende coinvolgere persone con competenze trasversali per trovare idee e soluzioni innovative alle sfide dello Spazio e della Terra. La partecipazione è gratuita ed è aperta a studenti, neolaureati, ricercatori e persone del mondo accademico, professionisti, imprenditori ma anche semplici curiosi. Per risolvere le sfide dello Spazio sono infatti necessarie competenze trasversali: per questo a partecipare sono chiamati i profili tech, business, data, design, comunicazione, umanistici. Un’occasione per fare il pieno di opportunità, mentorship, networking e mettere in gioco le proprie idee, competenze e abilità di problem-solving.

Durante l’hackathon la NASA metterà a disposizione dei partecipanti la sua banca dati, da utilizzare e implementare liberamente nei progetti dei team che dovranno risolvere  le sfide legate ai segreti del nostro pianeta.

Le categorie in cui sarà possibile partecipare durante l’hackathon sono cinque: in “Earth’s Ocean” i partecipanti dovranno i dati NASA per trovare soluzioni per studiare e proteggere al meglio i nostri Oceani, ad esempio progettando una missione per ripulirli dai rifiuti. In “Our Moon” la sfida potrebbe essere la creazione di un metodo per valutare rapidamente campioni lunari, mentre “Planet Nears and Far” potrebbe richiedere la creazione di un’app per pilotare un sistema aereo senza pilota per andare alla scoperta degli altri pianeti; le sfide della categoria “To the stars” richiedono sia tecnologia che creativa, mentre in “Living our world” i partecipanti dovranno creare un gioco, un video, uno strumento , un prodotto che racconti com’è vivere sulla Terra.

In più, quest’anno sarà possibile creare la propria sfida e avere comunque a disposizione i dati NASA.

La Space Apps Challenge a Torino avrà inizio presso l’I3P sabato 19 ottobre alle ore 9.00 con la presentazione di partner, mentor e giuria.

Successivamente, i team potranno iniziare a lavorare e sviluppare i propri progetti con il supporto dei mentor, tra cui il team di ingegneri di AIko, guidati dal founder e CEO Lorenzo Feruglio, e Alessandro Balossino  e Biagio Cotugno di Argotec.

Questa fase potrà andare avanti per tutta la notte, fino alla domenica pomeriggio quando i progetti dovranno essere presentati alla giuria locale e pubblicati nella piattaforma online per poter partecipare alla sfida globale. Alle ore 16.00 del 20 ottobre sarà decretato il vincitore: inoltre, il team che, rispondendo al tema di Space Apps 2019, meglio interpreterà la Vision del Center for Near Space riceverà il premio “Il Futuro Prossimo Possibile” di 500 Euro, messo in palio da CNS.

La partecipazione alla Nasa International Space Apps Challenge è gratuita, previa registrazione tramite la piattaforma ufficiale: 2019.spaceappschallenge.org/locations/turin

Rispondi