Apple lancia un nuovo fondo per l’energia pulita in Cina

Apple ha annunciato oggi la creazione di un nuovo fondo di investimento in Cina, primo nel suo genere, per favorire l’uso di energia pulita da parte dei fornitori. Nell’ambito dell’impegno di Apple per contrastare i mutamenti climatici e aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili nella sua filiera, un gruppo iniziale di dieci fornitori si unirà a Apple per contribuire al China Clean Energy Fund, con un investimento congiunto di quasi 300 milioni di dollari nei prossimi quattro anni. Il fondo investirà sullo sviluppo di impianti a energia pulita che produrranno complessivamente oltre 1 gigawatt di energia rinnovabile in Cina, l’equivalente dei consumi energetici di quasi un milione di abitazioni.

“Apple è orgogliosa di collaborare con aziende che fanno passi concreti per affrontare il problema dei mutamenti climatici” ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President delle Environment, Policy and Social Initiatives. “Siamo felici che così tanti fornitori abbiano scelto di contribuire al fondo e ci auguriamo che questo modello possa essere replicato su scala mondiale per aiutare aziende grandi e piccole ad avere un impatto positivo sul nostro pianeta.”

La notizia di oggi fa seguito all’annuncio di Apple dei mesi scorsi relativo al fatto che tutte le sue strutture sono ora alimentate al 100% con energia pulita, e al lancio del Clean Energy Program nel
2015. Dall’avvio del programma, 23 fornitori operanti in oltre dieci Paesi si sono impegnati a usare solo energie rinnovabili per la produzione Apple. Apple e i suoi fornitori arriveranno a produrre più di 4 gigawatt di energia pulita in tutto il mondo entro il 2020, equivalenti a un terzo dell’attuale fabbisogno elettrico della filiera produttiva dell’azienda.

Apple sta anche lavorando con i fornitori per trovare nuove soluzioni che consentano di ridurre le emissioni di gas serra. L’azienda ha recentemente annunciato di aver raggiunto un traguardo rivoluzionario insieme ai fornitori di alluminio Alcoa Corporation e Rio Tinto Aluminum, che hanno messo a punto una nuova tecnologia in grado di eliminare le emissioni dirette di gas serra derivanti dal processo di fusione tradizionale, una fase fondamentale nella produzione dell’alluminio.

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